Il Piano Urbano
Generale dei Servizi nel Sottosuolo (PUGSS) è lo strumento
di pianificazione previsto dalla direttiva 3 marzo 1999 e rappresenta
un’occasione per avviare un'azione di miglioramento della qualità
della vita nelle città.
La direttiva indica
diversi obiettivi pratici ed è orientata a sviluppare
un processo di attenzione, di studio e di governo del sottosuolo,
nella consapevolezza di essere di fronte ad una risorsa scarsa
e sempre più affollata.
Gli spazi fisici
nel sottosuolo per la localizzazione di nuove infrastrutture
si fanno sempre più limitati ed aumentano gli inconvenienti
dovuti alla convivenza degli impianti e quindi le esigenze di
scavo da parte dei gestori.
Ogni comune al
di sopra dei 30.000 abitanti o di grande attrazione turistica
deve predisporre e rendere operativo il Piano Urbano Generale
dei Servizi nel Sottosuolo, da inserire nel PRG valutando gli
indirizzi del Piano Urbano del Traffico e nel rispetto delle
disposizioni del Codice della Strada e delle caratteristiche
geologiche.
Il Piano deve essere
dotato di un regolamento che disciplini le modalità per
la realizzazione delle opere sulle reti e nelle strade.
Le aziende che
operano a livello comunale o sovracomunale (società,
ex municipalizzate, consorzi, ecc.) sono chiamate a contribuire
all’azione di conoscenza e di miglioramento dei sistemi a rete
di propria pertinenza.
Lo scopo delle
azioni di piano è la diminuzione dei costi economici
che i cittadini pagano sia in forma diretta che indiretta per
le perdite di risorse delle reti, per i disservizi ed i fastidi
sociali dovuti ai continui interventi sulle strade e alle inefficienze.
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