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Per la richiesta di autorizzazione
per la realizzazione e l’esercizio di impianti per il trattamento,
il recupero e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati
il richiedente deve presentare la relativa domanda in carta
libera.
Atto
Autorizzazione
Competenze Provincia:
è competente al rilascio di provvedimenti autorizzativi
per la realizzazione e l’esercizio di impianti per il trattamento,
il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati,
in attuazione dei piani provinciali.
Regione:
competente al rilascio dell’autorizzazione, in deroga al piano
provinciale, previa acquisizione del parere della provincia
territorialmente competente.
Destinatari
Enti locali, consorzi
di enti locali ed enti pubblici
Iter procedurale
Entro 4 mesi dall’approvazione del piano provinciale o delle
sue successive revisioni, i comuni e le comunità montane
presentano alla provincia i progetti esecutivi per l’adeguamento
degli impianti esistenti e per la realizzazione dei nuovi impianti
previsti nel piano. In caso di richiesta di autorizzazione per
impianti di smaltimento e recupero di rifiuti solidi urbani
alla domanda devono essere allegati il Piano economico-finanziario,
la dichiarazione del direttore tecnico di accettazione della
carica e tutta la documentazione riguardante il progetto. Dovranno
essere preventivamente acquisite le autorizzazioni regionali
alle emissioni e di valutazione impatto ambientale (Via), nonché
l’autorizzazione paesistica di competenza provinciale, se necessarie.
In caso di richiesta di autorizzazione per la realizzazione
di un impianto di compostaggio dei rifiuti organici alla domanda
devono essere allegate le relazioni tecniche relative al progetto
Tempi
- tempi di istruttoria tecnica:
dipendono dalla complessità dell’impianto;
- 60 giorni dalla conclusione
dell’istruttoria tecnica: la provincia deve deliberare
l’approvazione o non approvazione del progetto e di conseguenza
l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto.
Linee guida per la realizzazione
dell’impianto
DESTINAZIONE DEI NUOVI IMPIANTI
- La realizzazione delle discariche
controllate e l'ampliamento di quelle esistenti è finalizzata
allo smaltimento dei residui derivanti dal trattamento dei
rifiuti in impianti di selezione, combustione, trattamento
della frazione umida, qualora non recuperabili ai sensi della
normativa vigente.
- La realizzazione di impianti
di combustione e di nuove linee di impianti esistenti è
finalizzata al trattamento con recupero energetico della frazione
combustibile da RSU e assimilabili.
- La realizzazione di impianti
di compostaggio e di gestione anaerobica è finalizzata
al trattamento della frazione umida dei RSU e assimilabili.
- La realizzazione di impianti
di selezione è preferibilmente finalizzata al trattamento
di frazioni di RSU e assimilabili raccolti separatamente.
CARATTERISTICHE DELLE PIATTAFORME
Le piattaforme devono avere i seguenti requisiti:
- recinzione perimetrale di
altezza non inferiore a metri 2.00 contornata da idonea barriera
a verde;
- superfici destinate alla movimentazione
ed al trattamento dei rifiuti opportunamente impermeabilizzate;
- sistema di raccolta e smaltimento
delle acque meteoriche e dei servizi, nonchè delle
eventuali acque di percolazione o di lavaggio;
- sistemi idonei di illuminazione,
sicurezza, antincendio;
- passo carrabile custodito
e con accesso regolamentato.
- Dovrà altresì
essere previsto un presidio di personale negli orari di apertura.
In relazione agli abitanti serviti
ed alle esigenze locali, le piattaforme possono essere dotate
di:
- impianti tecnologici destinati
al trattamento dei rifiuti conferiti in modo differenziato
ivi compreso il compostaggio delle frazioni organiche;
- strutture di stoccaggio di
rifiuti speciali, anche tossici e nocivi provenienti da produttori
privati con i quali sia stata stipulata apposita convenzione
e operanti nello stesso sub - bacino provinciale in cui è
ubicata la piattaforma.
Funzionalmente abbinate alle piattaforme,
possono essere previste piazzole di raccolta delle frazioni dei
rifiuti urbani, dislocate nel Comune di localizzazione della piattaforma,
ovvero negli altri Comuni, in modo tale da configurare un bacino
ottimale di raccolta e conferimento delle medesime alla piattaforma
stessa. Nel caso di piattaforme a servizio di più Comuni
i rapporti tra soggetto gestore della piattaforma e Comuni diversi
da quello su cui insiste la stessa sono regolati da apposita convenzione
approvata esplicitamente dal Comune su cui la stessa è
localizzata.
LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI
La localizzazione di impianti di termodistruzione con recupero
energetico (termoutilizzazione) e di selezione va prevista di
norma nelle aree a destinazione industriale individuate dai PRG
comunali adottati o in vigore alla data di esecutività
dell'approvazione regionale del piano provinciale. La localizzazione
di nuovi impianti di raffinazione e trattamento aerobico o anaerobico
della frazione " umida" dei rifiuti va previsto di norma nelle
aree a destinazione agricola individuate dai PRG comunali adottati
o in vigore alla data di esecutività dell'approvazione
regionale del piano provinciale. Fanno eccezione le linee di trattamento
di residui organici derivanti dalla manutenzione di verde pubblico
e privato, da localizzarsi preferibilmente presso le piattaforme
di raccolta differenziata esistenti o previste dal piano. La localizzazione
di nuovi impianti di scarico controllato va prevista in aree idrogeologicamente
idonee e va esclusa:
- in aree protette
- in aree di ricarica degli
acquiferi interessati dai prelievi ad uso idropotabile
- a distanza dai nuclei abitati
inferiore a 200 m.
La localizzazione di nuovi impianti
di trasferimento dei rifiuti va prevista preferibilmente presso
le piattaforme per la raccolta differenziata esistenti o previste
dal piano. |